martedì, 09 giugno 2026 | 12:00

Emergenza caldo: in Piemonte si interviene a tutela dei lavoratori

La Regione Piemonte vieta, nelle ore più calde, determinate attività lavorative svolte all'aperto in condizioni di esposizione diretta e prolungata al sole (Reg. Piemonte - Ordinanza Regionale 29 maggio 2026, n. 1)

Emergenza caldo: in Piemonte si interviene a tutela dei lavoratori

La Regione Piemonte vieta, nelle ore più calde, determinate attività lavorative svolte all'aperto in condizioni di esposizione diretta e prolungata al sole (Reg. Piemonte - Ordinanza Regionale 29 maggio 2026, n. 1)

La Regione Piemonte ha ordinato, a decorrere dal 30 maggio 2026 fino al 31 agosto 2026, salvo successivi provvedimenti, sull'intero territorio regionale, ove non sia possibile introdurre misure di riduzione del rischio, il divieto di lavoro all'aperto e in condizioni di esposizione diretta e prolungata al sole, ai lavoratori

- del settore agricolo, florovivaistico e nei cantieri edili ed affini,

- dei settori delle cave e della logistica compresi coloro che svolgono attività di consegna di beni per conto altrui in ambito urbano “con l'ausilio di velocipedi o veicoli a motore a due ruote” per attività classificabili come “attività fisica intensa” sul sito web https://www.worklimate.it/scelta-mappa/#caldo o altre attività equiparabili,

tra le 12:30 e le 16:00, limitatamente ai soli giorni in cui la mappa del rischio indicata sul sito web dedicato https://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/ riferita a “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” ore 12:00, segnali un livello di rischio “ALTO”, allo scopo di evitare possibili conseguenze gravemente pregiudizievoli per incolumità degli stessi;


La mancata osservanza degli obblighi derivanti dalla Ordinanza in esame, determina le conseguenze sanzionatone previste dall'art. 650 codice penale, se il fatto non costituisce più grave reato.

di Connie Ronga

Fonte Normativa