venerdì, 29 marzo 2024 | 12:23

Lavoratori stranieri altamente qualificati: condizioni di ingresso e soggiorno

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fornisce indicazioni operative sulle nuove condizioni di ingresso e soggiorno, introdotte con il Decreto legislativo 18 ottobre 2023, n. 152, di cittadini stranieri che intendano svolgere lavori altamente qualificati in Italia (MLPS - circolare 28 marzo 2023 n. 2829)

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Lavoratori stranieri altamente qualificati: condizioni di ingresso e soggiorno

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fornisce indicazioni operative sulle nuove condizioni di ingresso e soggiorno, introdotte con il Decreto legislativo 18 ottobre 2023, n. 152, di cittadini stranieri che intendano svolgere lavori altamente qualificati in Italia (MLPS - circolare 28 marzo 2023 n. 2829)

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Il DLgs 18 ottobre 2023 n. 152 ha adeguato l'ordinamento nazionale vigente a quello europeo sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati in Italia.

Le modifiche introdotte si propongono di promuovere un regime più attraente ed efficace per l'ingresso di lavoratori altamente qualificati provenienti da paesi terzi, modificando l'ambito di applicazione soggettiva e prevedendo procedure più rapide, criteri di ammissione flessibili e inclusivi favorendo una mobilità più agevole all'interno dell'Unione.


Requisiti di ingresso


I lavoratori stranieri "altamente qualificati" devono essere in possesso in via alternativa:

a) del titolo di istruzione superiore di livello terziario o di una qualificazione professionale di livello post secondario, rilasciato dall'autorità competente nel Paese dove è stato conseguito che attesti il completamento di un percorso di istruzione superiore di durata almeno triennale;

b) dei requisiti previsti dal DLgs 09 novembre 2007 n. 206 limitatamente all' esercizio di professioni regolamentate;

c) di una qualifica professionale superiore attestata da almeno 5 anni di esperienza professionale di livello paragonabile ai titoli d'istruzione superiori di livello terziario, pertinenti alla professione o al settore specificato nel contratto di lavoro o all'offerta vincolante;

d) di una qualifica professionale superiore attestata da almeno 3 anni di esperienza professionale pertinente, acquisita nei 7 anni precedenti la presentazione della domanda di Carta blu UE, per quanto riguarda dirigenti e specialisti nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione di cui alla classificazione ISCO-08, n. 133 e n. 25.


Ambito di applicazione

La normativa relativa alla Carta blu UE si applica agli stranieri in possesso dei requisiti di cui sopra:

- residenti in uno Stato terzo;

- regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale, compresi i lavoratori stagionali, i beneficiari di protezione internazionale, i titolari di un permesso di soggiorno per ricerca e titolari di un permesso di soggiorno ICT nell'ambito di trasferimenti intra-societari;

- soggiornanti in altro Stato membro;

- titolari della Carta blu UE rilasciata in un altro Stato membro.

Restano esclusi gli stranieri:

- che soggiornano a titolo di protezione temporanea, per cure mediche ovvero sono titolari dei permessi di soggiorno di protezione sociale, vittime di violenza domestica, calamità, particolare sfruttamento lavorativo, atti di particolare valore civile, nonché del permesso di soggiorno di protezione speciale, ovvero hanno richiesto il relativo permesso di soggiorno e sono in attesa di una decisione su tale richiesta;

- che soggiornano in quanto richiedenti la protezione internazionale e sono ancora in attesa di una decisione definitiva;

- che chiedono di soggiornare in qualità di ricercatori;

- che beneficiano dello status di soggiornante di lungo periodo e soggiornano per motivi di lavoro autonomo o subordinato;

- che fanno ingresso in uno Stato membro in virtù di impegni previsti da un accordo internazionale che agevola l'ingresso e il soggiorno temporaneo di determinate categorie di persone fisiche connesse al commercio e agli investimenti, salvo che abbiano fatto ingresso nel territorio nazionale per svolgere prestazioni di lavoro subordinato nell'ambito di trasferimenti intrasocietari;

- che soggiornano in Italia, in qualità di lavoratori distaccati;

- che in virtù di accordi conclusi tra il Paese terzo di appartenenza e l'Unione e i suoi Stati membri beneficiano dei diritti alla libera circolazione equivalente a quelli dei cittadini dell'Unione;

- destinatari di un provvedimento di espulsione, anche se sospeso.



Presentazione della domanda


La procedura prevede la presentazione della domanda del datore di lavoro (Modulo BC) al competente Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura - Ufficio territoriale del Governo, oltre alla seguente documentazione:

- documento di verifica di indisponibilità presso il CpI competente di un lavoratore già presente sul territorio nazionale (salvo che la domanda di Carta Blu UE riguardi un cittadino di paese terzo già titolare di altro titolo di soggiorno, rilasciato ai fini dello svolgimento di un lavoro altamente qualificato);

- la richiesta nominativa;

- i documenti circa la sistemazione alloggiativa;

- la proposta di contratto di soggiorno;

- l'impegno a comunicare variazioni;

- l'asseverazione relativa alle verifiche di congruità (fatta eccezione per le istanze presentate dalle organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale che hanno sottoscritto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali l’apposito protocollo).

Le domande devono essere presentate avvalendosi del sistema informatizzato attivo per tutte le altre procedure di competenza degli Sportelli Unici, sul sito https://portaleservizi.dlci.interno.it/, accessibile mediante identità SPID o della CIE.

Eseguito l'accesso sopra descritto, è possibile accedere all'area di Richiesta Moduli e selezionare il modulo di richiesta nullaosta al lavoro per il rilascio della Carta Blu Ue (Modulo BC).

Al fine di consentire una rapida istruttoria delle domande presentate, è stata prevista - nel modello di richiesta - l'allegazione, attraverso una funzione di upload, della documentazione probatoria necessaria che, pertanto, potrà essere esaminata dagli Sportelli Unici per l'Immigrazione senza necessità di convocare i richiedenti per la presentazione della medesima documentazione, che sarà esibita, in originale, all'atto della firma del contratto di soggiorno. La dimensione massima consentita di ciascun documento da allegare è pari a 2MB.

Contenuto della domanda

La domanda deve indicare a pena di rigetto:

1. la proposta di contratto di lavoro o l'offerta di lavoro vincolante della durata di almeno 6 mesi, per lo svolgimento di una attività lavorativa altamente qualificata;

2. il titolo di istruzione o qualificazione professionale di livello post secondario; ovvero, in alternativa,

3. l'attestazione del possesso in capo al lavoratore della qualifica professionale superiore, tramite apposita dichiarazione del datore di lavoro richiedente la Carta blu UE, corredata dei contratti di lavoro e/o delle buste paga da allegare alla domanda; ovvero in alternativa;

4. i requisiti previsti per l'accesso alle professioni regolamentate e il loro esercizio (DLgs 06 novembre 2007 n. 206);

5. l'importo della retribuzione annuale, come ricavato dal contratto di lavoro ovvero dall'offerta vincolante, che non deve essere inferiore alla retribuzione prevista nei contratti collettivi nazionali, stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, e comunque non inferiore alla retribuzione media annuale lorda come rilevata dall'ISTAT.

Con riferimento al titolo di istruzione o qualificazione professionale di livello post secondario di cui al precedente punto 2) deve trattarsi di un diploma rilasciato da una Università ovvero Istituto non universitario al termine di un percorso di istruzione superiore di durata almeno triennale, corrispondente almeno al livello 6 del Quadro nazionale delle qualificazioni.

Per il riconoscimento della qualifica professionale superiore, attestata dall'esperienza professionale di cui al precedente punto 3), devono essere presentati i seguenti documenti:

- contratto/i di lavoro e/o buste paga (con l'aggiunta facoltativa di lettera di esperienza redatta dal datore di lavoro straniero), relativi al periodo lavorativo svolto che dimostrino lo specifico settore di attività in cui il lavoratore è stato impiegato e la durata dell'esperienza professionale, di almeno 5 anni nel settore per cui si presenta la domanda di Carta blu UE (ovvero di 3 anni nei 7 precedenti per il settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione).

Per il riconoscimento delle qualifiche professionali regolamentate in Italia di cui al precedente punto 4) è necessario allegare il decreto emesso dalle autorità competenti (Elenco Professioni regolamentate e autorità competenti - impresainungiorno.gov.it).

La documentazione di cui ai precedenti punti 2), 3) e 4), rilasciata da autorità/soggetti NON appartenenti a Paesi UE, deve essere legalizzata nelle forme di legge (presso la competente Rappresentanza diplomatica italiana o, nel caso dei Paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961, mediante apposizione dell'apostille ad opera della competente autorità del Paese che ha rilasciato il documento), con traduzione in lingua italiana ed allegata alla domanda di nulla osta - utilizzando la funzione di upload - per poi essere esibita in copia autentica (o copia conforme all'originale) allo Sportello Unico Immigrazione nella fase di sottoscrizione del contratto di soggiorno.

La traduzione dovrà essere certificata conforme al testo originale dalle Autorità diplomatiche o consolari italiane presso il Paese in cui il documento è stato rilasciato, oppure dovrà essere eseguita da un traduttore ufficiale e confermata dalle predette autorità diplomatiche o, nel caso dei Paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961, mediante apposizione dell' apostille ad opera della competente autorità del Paese che ha rilasciato il documento, oppure dovrà essere giurata o asseverata presso un Tribunale italiano.

Con riferimento al titolo di istruzione superiore e relativa qualifica professionale di livello terziario, nonché alla qualifica professionale regolamentata in Italia, di cui ai precedenti punti 2 e 4, la documentazione deve essere corredata dalla dichiarazione di valore emessa dalla Rappresentanza diplomatica competente per il luogo di conseguimento o, in alternativa, limitatamente ai titoli di istruzione superiore, ivi compresi quelli abilitanti all'esercizio delle professioni regolamentate, è possibile presentare l'attestazione di comparabilità e autenticità rilasciata dal Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche (CIMEA).

Nei casi in cui la domanda di Carta blu UE riguardi un cittadino di Paese terzo già titolare di altro titolo di soggiorno, rilasciato ai fini dello svolgimento di un lavoro altamente qualificato (per esempio i titolari di un permesso di soggiorno per ricerca e titolari di un permesso di soggiorno ICT), il datore di lavoro non è tenuto a presentare la documentazione dei "requisiti di ingresso" suindicata alle lettere a), c) e d).

Per le domande di Carta blu Ue è, altresì, ammessa la trasmissione da parte delle Agenzie di somministrazione.


Accesso al lavoro

Per i primi 12 mesi di soggiorno in Italia, il titolare di Carta blu UE, può esercitare esclusivamente l'attività lavorativa altamente qualificata per la quale è stato autorizzato. Eventuali cambiamenti del datore di lavoro durante tale periodo sono soggetti all'autorizzazione preliminare da parte dei competenti Ispettorati territoriali del lavoro. Decorsi 15 giorni dalla ricezione della documentazione, relativa al nuovo contratto di lavoro o offerta vincolante, il parere dell'Ispettorato territoriale competente si intende acquisito.

Il titolare di Carta blu UE, durante il periodo di disoccupazione, può assumere un impiego per lavori altamente qualificati.

Il titolare di Carta blu UE può esercitare, in concomitanza all'attività subordinata altamente qualificata, un'attività di lavoro autonomo, previa acquisizione del titolo abilitativo o autorizzatorio eventualmente prescritto e sempre che sussistano gli altri requisiti o condizioni previste dalla normativa vigente per l'esercizio dell'attività lavorativa in forma autonoma.

È escluso l'accesso al lavoro se le attività dello stesso comportano, anche in via occasionale, l'esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri, ovvero attengono alla tutela dell'interesse nazionale. È altresì escluso l'accesso al lavoro nei casi in cui, conformemente alla legge nazionale o comunitaria vigente, le attività dello stesso siano riservate ai cittadini nazionali, ai cittadini dell'Unione o ai cittadini del SEE.

Nulla osta

Lo Sportello Unico per l'Immigrazione rilascia il nulla osta al lavoro, non oltre 90 giorni dalla presentazione della domanda, previo espletamento degli adempimenti previsti ovvero comunica al datore di lavoro il rigetto della stessa.

Entro 8 giorni dall'ingresso nel territorio nazionale, il lavoratore dovrà recarsi presso lo Sportello Unico per l'Immigrazione con il datore di lavoro per la firma del contratto di soggiorno e successivamente presentare domanda di permesso di soggiorno alla Questura competente.

Nelle more della sottoscrizione del contratto di soggiorno, il lavoratore straniero altamente qualificato, che ha fatto ingresso sul territorio nazionale dopo il rilascio del nulla osta al lavoro e del visto di ingresso, può svolgere immediatamente attività lavorativa, previa comunicazione obbligatoria (Mod. UNILAV) da parte del datore di lavoro ai servizi competenti attraverso i sistemi informatici regionali. Dell'avvenuta comunicazione obbligatoria lo stesso datore di lavoro dovrà dar prova allo Sportello Unico per l'Immigrazione all'atto della sottoscrizione del contratto di soggiorno.

Il nullaosta al lavoro è rifiutato nell'ipotesi in cui il datore di lavoro risulti condannato, anche con sentenza non definitiva.

La revoca del nulla osta adottata dallo Sportello Unico è comunicata al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale tramite gli appositi collegamenti telematici già attivi, anche per le eventuali attività correlate alla successiva revoca del visto d'ingresso, qualora già rilasciato.

Comunicazione alternativa al nulla osta

La richiesta di nulla osta possa essere sostituita da una comunicazione del datore di lavoro della proposta di contratto di lavoro o offerta di lavoro vincolante, nel caso in cui lo stesso abbia sottoscritto con il Ministero dell'interno, sentito il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un apposito protocollo d'intesa con il quale il medesimo datore di lavoro garantisce la sussistenza dei requisiti previsti per l'applicazione della procedura.

In tal caso al lavoratore straniero altamente qualificato è rilasciato dal Questore il permesso di soggiorno entro 30 giorni dall'avvenuta comunicazione. Fermo restando il termine di 30 giorni, in attesa del rilascio del permesso di soggiorno, il lavoratore può soggiornare sul territorio nazionale e svolgere temporaneamente l'attività lavorativa previa comunicazione obbligatoria ai servizi competenti attraverso i sistemi informatici regionali. Le modalità di sottoscrizione dei citati protocolli saranno rese note con successiva circolare.


Rilascio del permesso di soggiorno "Carta Blu UE"

Il permesso di soggiorno è rilasciato, a seguito della stipula del contratto di soggiorno per lavoro e della comunicazione obbligatoria ai servizi competenti attraverso i sistemi informatici regionali, con durata biennale, nel caso di contratto di lavoro a tempo indeterminato, ovvero con durata pari a quella del rapporto di lavoro più 3 mesi, negli altri casi.

Il permesso di soggiorno non è rilasciato o il suo rinnovo è rifiutato ovvero, nel caso sia stato concesso, è revocato nei seguenti casi:

a) se è stato ottenuto in maniera fraudolenta o è stato falsificato o contraffatto;

b) se risulta che lo straniero non soddisfaceva o non soddisfa più le condizioni d'ingresso e di soggiorno previste dal testo unico per l'immigrazione o se soggiorna per fini diversi da quelli per cui lo stesso ha ottenuto il nulla osta;

c) se risulta che lo straniero non è più in possesso, alternativamente, dei requisiti previsti per l'ingresso, ovvero di un contratto di lavoro valido per un lavoro altamente qualificato;

d) se lo straniero non ha rispettato le condizioni previste per l'accesso al mercato del lavoro;

e) qualora lo straniero non abbia risorse sufficienti per mantenere sé stesso e, nel caso, i propri familiari, senza ricorrere al regime di assistenza sociale nazionale, ad eccezione del periodo di disoccupazione. In tal caso, qualsiasi decisione di revocare una Carta blu UE o di rifiutarne il rinnovo tiene conto delle specifiche circostanze del caso e rispetta il principio di proporzionalità.

Ingresso con visto

Ai fini dell'ottenimento del visto d'ingresso, il cittadino straniero dovrà presentare apposita domanda presso la Rappresentanza diplomatico consolare del Paese di stabile residenza o di origine.

All'atto della domanda di visto, il richiedente dovrà mostrare gli originali della documentazione attestante i requisiti di alta qualificazione (titolo di studio, esperienza professionale, attestazione prevista per le attività regolamentate), utilizzati per la richiesta di nulla osta presso il SUI.

La durata del visto d'ingresso sarà pari a quella autorizzata dal nulla osta e comunque non superiore a 365 giorni.

Ingresso senza visto

Lo straniero titolare di Carta blu UE rilasciata da altro Stato membro e in corso di validità può fare ingresso e soggiornare in Italia per svolgere un'attività professionale per un periodo massimo di 90 giorni in un arco temporale di 180 giorni, previa dichiarazione di presenza al Questore entro il termine di 8 giorni lavorativi dal suo ingresso nel territorio dello Stato.

Lo straniero titolare di Carta blu UE, rilasciata da uno Stato membro, dopo 12 mesi di soggiorno legale in detto Stato, può fare ingresso in Italia senza necessità del visto, al fine di esercitare un'attività lavorativa altamente qualificata per un periodo superiore a 90 giorni, previo rilascio del nulla osta da parte del SUI.

Nel caso in cui lo straniero faccia ingresso nel territorio nazionale, spostandosi da un secondo Stato membro nel quale si era già trasferito quale titolare di Carta blu UE, il termine minimo di soggiorno legale nel predetto Stato membro è ridotto a 6 mesi. Entro un mese dall'ingresso dello straniero nel territorio nazionale, il datore di lavoro deve presentare la domanda di nulla osta. A pena di rigetto della domanda, devono essere indicati i seguenti requisiti:

a) gli estremi della Carta blu UE valida rilasciata dal primo Stato membro;

b) gli estremi del documento di viaggio valido.

Entro il termine di 30 giorni dalla data di presentazione della domanda completa, la decisione sulla richiesta di nulla osta è comunicata al richiedente e allo Stato membro che ha rilasciato la Carta blu UE.

In caso di circostanze eccezionali, debitamente giustificate e connesse alla complessità della domanda, il termine di cui al precedente periodo può essere prorogato di 30 giorni, informandone il richiedente non oltre 30 giorni dalla data di presentazione della domanda completa.

La domanda di nulla osta al lavoro può essere presentata dal datore di lavoro anche se il titolare della Carta blu UE soggiorna ancora nel territorio del primo Stato membro. Entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso nel territorio nazionale ovvero dal rilascio del nulla osta ove già presente in territorio nazionale, lo straniero deve dichiarare allo Sportello Unico per l'Immigrazione che ha rilasciato il predetto nulla osta la propria presenza nel territorio nazionale ai fini del rilascio del permesso di soggiorno.

Ai familiari dello straniero titolare di Carta blu UE in possesso di un valido titolo di soggiorno rilasciato dallo Stato membro di provenienza e del documento di viaggio valido, è rilasciato, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda completa di rilascio, un permesso di soggiorno per motivi di famiglia, previa dimostrazione di aver risieduto in qualità di familiare del titolare di Carta blu UE nel medesimo Stato membro di provenienza e di essere in possesso dei requisiti di cui all'articolo 29, comma 3, del T.U.I..

Ricongiungimento familiare

La possibilità di richiedere un nulla osta al ricongiungimento familiare è consentito al titolare di Carta blu UE, indipendentemente dalla durata del suo permesso di soggiorno.

Ai familiari è rilasciato un permesso di soggiorno per motivi di famiglia che può essere convertito in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, per lavoro autonomo o per studio, sussistendone i requisiti. Il permesso di soggiorno del familiare, in presenza delle relative condizioni, può essere rilasciato contestualmente alla Carta blu UE, se le domande sono presentate contemporaneamente.


di Ciro Banco

Fonte Normativa