martedì, 02 aprile 2024 | 12:39

DL blocca cessioni: le misure fiscali

L’art. 7 del DL 29 marzo 2024 n. 39, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 29 marzo 2024, ha introdotto diverse disposizioni urgenti in materia fiscale. Di seguito le misure previste

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DL blocca cessioni: le misure fiscali

L’art. 7 del DL 29 marzo 2024 n. 39, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 29 marzo 2024, ha introdotto diverse disposizioni urgenti in materia fiscale. Di seguito le misure previste

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Contraddittorio

Per tutti gli atti autonomamente impugnati dinanzi agli organi della giurisdizione tributaria, il principio del contraddittorio di cui all’art. 6-bis, L 27 luglio 2000 n. 212, non si applica agli atti emessi prima del 30 aprile 2024 e a quelli preceduti da un invito ai sensi del DLgs 19 giugno 1997 n. 218, emesso prima della medesima data.

Ai suddetti atti, si applica la disciplina vigente prima del 30 aprile 2024.

Qualora l'Amministrazione finanziaria abbia, prima della data di entrata in vigore della presente disposizione, comunicato al contribuente lo schema d'atto di cui all'art. 6-bis, L 27 luglio 2000 n. 212, agli atti emessi con riferimento alla medesima pretesa si applica comunque la proroga dei termini di decadenza prevista dal comma 3, terzo periodo, del medesimo art. 6-bis.

Proroga dei termini in materia di registrazione degli aiuti di Stato COVID-19

Al fine di assicurare l'ordinato svolgimento delle attività di alimentazione degli archivi relativi agli aiuti di Stato, con riferimento alle misure straordinarie adottate per il contrasto alla pandemia da virus Covid-19, la registrazione degli aiuti non subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione è prorogata al 30 novembre 2024.

Sanzione per gli operatori finanziari

La sanzione prevista in caso di omessa trasmissione dei dati si applica agli operatori che violano gli obblighi di trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico messi a disposizione degli esercenti, previsti dall'art. 22, co. 5, terzo periodo, DL 26 ottobre 2019 n. 124 conv. in L 19 dicembre 2019 n. 157.

La sanzione è applicata per ogni omesso, tardivo o errato invio dei dati, e non si applicano le disposizioni relative al concorso di violazioni di cui all'art. 12, DLgs 18 dicembre 1997 n. 472.


Ravvedimento speciale

Il termine per fruire del ravvedimento speciale è prorogato dal 31 marzo 2024 (02 aprile data effettiva) al 31 maggio 2024. In caso di decadenza dal beneficio della rateazione, gli interessi di cui all’art. 20, DPR 29 settembre 1973 n. 602, si applicano con decorrenza dal 1° giugno 2024.

I soggetti che, entro il termine del 30 settembre 2023, non hanno perfezionato la procedura di regolarizzazione delle violazioni, riguardanti le dichiarazioni validamente presentate relative al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2021 e ai periodi d'imposta precedenti, possono comunque procedere alla predetta regolarizzazione, fermo restando il rispetto delle altre condizioni e modalità ivi previste, se entro il 31 maggio 2024 versano le somme dovute in un'unica soluzione e rimuovono le irregolarità od omissioni.

In alternativa al pagamento in un'unica soluzione, i soggetti possono versare, entro il 31 maggio 2024, un importo pari a cinque delle otto rate previste, e le tre rate residue, sulle quali sono applicati gli interessi nella misura del 2% annuo a decorrere dal 1° giugno 2024, devono essere versate rispettivamente entro il 30 giugno 2024, 30 settembre 2024 e 20 dicembre 2024.

In tal caso, la regolarizzazione si perfeziona con il versamento delle somme dovute entro il 31 maggio 2024 e la rimozione delle irregolarità od omissioni entro la medesima data.

Il mancato pagamento, in tutto o in parte, di una delle rate successive a quella in scadenza il 31 maggio 2024, entro il termine di pagamento della rata successiva, comporta la decadenza dal beneficio della rateazione e l'iscrizione a ruolo degli importi ancora dovuti, nonché della sanzione di cui all'art. 13, DLgs 18 dicembre 1997 n. 471, applicata sul residuo dovuto a titolo di imposta, e degli interessi nella misura prevista all'art. 20, DPR 29 settembre 1973 n. 602, con decorrenza dalla data del 1° giugno 2024.

di Patrizio Petricelli

Fonte Normativa

Approfondimento

Rassegna Stampa