martedì, 16 aprile 2024 | 15:43

Focus dei commercialisti sulla perizia e consulenza tecnica nel processo penale

“La perizia e la consulenza tecnica nel processo penale” è il titolo del documento, pubblicato dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, di approfondimento sulle modalità di nomina e sull’oggetto delle attività dei consulenti tecnici (CNDCEC - comunicato 16 aprile 2024)

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Focus dei commercialisti sulla perizia e consulenza tecnica nel processo penale

“La perizia e la consulenza tecnica nel processo penale” è il titolo del documento, pubblicato dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, di approfondimento sulle modalità di nomina e sull’oggetto delle attività dei consulenti tecnici (CNDCEC - comunicato 16 aprile 2024)

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In ambito penale, la perizia deve essere definita come un mezzo di prova finalizzato ad integrare le conoscenze del Giudice con quelle di un esperto.

A riguardo, scrivono i commercialisti, la perizia può essere disposta (su richiesta di parte, ovvero d’ufficio) dal Giudice (monocratico o collegiale, ed anche dal Giudice di appello in caso di rinnovazione, anche parziale, dell’istruttoria, nonché dal GIP, nel corso delle indagini preliminari e dal GUP, nel corso dell’udienza preliminare, nei casi espressamente previsti) quando occorre compiere una valutazione per la quale siano necessarie specifiche competenze tecniche, scientifiche o artistiche (si pensi alle perizie contabili, a quelle mediche, a quelle balistiche, a quelle in materia di sinistri stradali e simili)”.

Disposta la perizia “il Pubblico Ministero e le parti private possono nominare propri Consulenti Tecnici (si parla, in tal caso, di consulenza c.d. endo-peritale).

La facoltà di nomina di un professionista esperto è comunque riconosciuta alle parti anche ove non sia stata disposta una perizia e, dunque, indipendentemente da essa (la consulenza viene usualmente indicata, in questi casi, come extra-peritale)”.


L’oggetto delle attività tecniche di periti e consulenti e le formalità per la nomina di questi sono disciplinati dal codice di rito negli articoli da 220 a 232; con specifico riferimento al consulente tecnico (ad esempio, e tra l’altro, in ordine al numero, alle formalità per la loro nomina e alle incompatibilità), il Codice rimanda alle disposizioni relative al perito.

La normativa codicistica è, dunque, incentrata sulla perizia.

di Patrizio Petricelli

Fonte Normativa

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