mercoledì, 17 aprile 2024 | 11:00

IVA al 10 per cento per il trasposto di persone con trenini turistici

Trattamento IVA e adempimenti fiscali sull'attività di trasporto urbano di persone mediante trenini viaggianti su gomma per finalità turistico/ricreative (AdE - risposta 16 aprile 2024, n. 93)

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IVA al 10 per cento per il trasposto di persone con trenini turistici

Trattamento IVA e adempimenti fiscali sull'attività di trasporto urbano di persone mediante trenini viaggianti su gomma per finalità turistico/ricreative (AdE - risposta 16 aprile 2024, n. 93)

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Nel documento di prassi indicato in oggetto, la Società istante riferisce di essere proprietaria di cinque trenini turistici viaggianti su gomma conformi a quanto stabilito dal Ministero dei Trasporti.

L'Istante riferisce, inoltre, che ha ottenuto dal suo Comune l'affidamento del servizio di trasporto turistico su ruote gommate ai fini turistico-ricreativi su un percorso urbano definito dallo stesso Comune verso il Centro Storico, ed esclusivamente all'interno della Città; tale concessione prevede a carico della Società il pagamento di un canone annuale a favore del Comune.

I codici Ateco relativi all'attività svolta sono: ''93.29.9 - altre attività di intrattenimento e di divertimento nca" e "49.31 - Trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane".

Gli utenti del servizio pagano alla Società un biglietto di trasporto, che può comprendere una tratta o entrambe le tratte (andata e ritorno) e che ha le caratteristiche definite dal Decreto del Ministero delle Finanze del 30 giugno 1992.

La Società chiede se sia corretto il seguente comportamento fiscale fino ad ora adottato:

1. esenzione IVA ex art. 10, co. 1, n. 14), DPR 26 ottobre 1972, n. 633 - Decreto IVA - per la prestazione di trasporto turistico-ricreativo effettuata;

2. nessuna trasmissione telematica, nè memorizzazione elettronica, nè tantomeno certificazione fiscale dei corrispettivi.

Con riferimento al primo quesito, l'Agenzia delle Entrate non concorda con la soluzione prospettata dalla Società, in quanto dalle informazioni rese si desume che l'Istante esegue un'attività di trasporto urbano di persone, senza fornitura di servizi accessori, mediante l'impiego di veicoli diversi da quelli adibiti al servizio di taxi. Nel presupposto assunto acriticamente dell'assenza di prestazioni accessorie, la fattispecie qui rappresentata rientra nell'ambito del n. 127-novies), Parte III della Tabella A, allegata al Decreto IVA, che prevede l'applicazione dell'IVA nella misura del 10 per cento.

In merito al secondo quesito, invece, l'Agenzia chiarisce che i soggetti che svolgono attività di trasporto nei confronti del pubblico, laddove certifichino i relativi corrispettivi tramite l'emissione di biglietti conformi al d.m. 30 giugno 1992 (e assolvano agli ulteriori adempimenti previsti dallo stesso d.m. e dai successivi che lo hanno integrato), gli stessi non incorrono nell'ulteriore obbligo di memorizzazione e trasmissione dei dati di cui all'articolo 2 del d.lgs. n. 127 del 2015, ovvero di emissione di scontrini e ricevute fiscali.

Diversamente opinando si produrrebbe un effetto potenzialmente distorsivo, arrivando al paradosso di certificare due volte i medesimi corrispettivi.

di Daniela Nannola

Fonte Normativa

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