giovedì, 18 aprile 2024 | 10:40

Il Bonus Mezzogiorno esclude il Bonus Zes

La fruizione del credito d’imposta Mezzogiorno non consente di cumulare l’ulteriore agevolazione fiscale Zes in quanto i due tax credit costituiscono un unico beneficio diversamente modulato (AdE - risposta 17 aprile 2024 n. 94)

Newsletter Inquery

Il Bonus Mezzogiorno esclude il Bonus Zes

La fruizione del credito d’imposta Mezzogiorno non consente di cumulare l’ulteriore agevolazione fiscale Zes in quanto i due tax credit costituiscono un unico beneficio diversamente modulato (AdE - risposta 17 aprile 2024 n. 94)

Seguici:

Per quanto riguarda il Credito d'imposta Mezzogiorno, il comma 98 dell'articolo 1 della legge n. 208 del 2015, stabilisce che alle imprese che effettuano l'acquisizione dei beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, della Regione siciliana e delle regioni Sardegna e Molise, è attribuito un credito d'imposta nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014­2020 C(2014) 6424 final del 16 settembre 2014.

Per quanto concerne, invece, il Credito d'imposta ZES (Zone economiche speciali), l'art. 5, DL n. 91/2017 stabilisce, tra le semplificazioni e i benefici fiscali previsti, che in relazione agli investimenti effettuati nelle ZES, il credito d'imposta di cui all'art. 1, co. 98, L 28 dicembre 2015 n. 208, è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquisiti entro il 31 dicembre 2023 nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 100 milioni di euro.


Fatte tali premesse, in relazione alla possibilità di fruire, per i medesimi investimenti per i quali si è già beneficiato del credito d'imposta Mezzogiorno, anche del Credito d'imposta ZES, l’Agenzia delle Entrate ha rilevato che per la disciplina del credito d'imposta ZES il legislatore ha previsto un mero rinvio al credito d'imposta Mezzogiorno.

Sulla base del tenore letterale delle disposizioni relative al Credito d'imposta ZES e di quelle concernenti il Credito d'imposta Mezzogiorno, emerge che il Credito d'imposta ZES, non può essere considerato un’agevolazione ulteriore rispetto al Credito d'imposta Mezzogiorno che a quest'ultimo si aggiunge, per i medesimi investimenti.

Infatti, per gli investimenti effettuati nelle ZES, il relativo credito d'imposta costituisce, sotto diversi profili, un potenziamento ed ampliamento del Credito d'imposta Mezzogiorno, mantenendo, in quanto compatibile, la medesima disciplina di riferimento di quest'ultimo.

Ciò posto, le due misure di favore non possono tra loro ritenersi cumulabili poiché non costituiscono due distinte agevolazioni fiscali, ma piuttosto rappresentano un'unica agevolazione, diversamente modulata in relazione agli ambiti territoriali in cui gli investimenti presi in considerazione delle relative disposizioni sono effettuati.

di Patrizio Petricelli

Fonte Normativa

Approfondimento


Seguici: