mercoledì, 05 giugno 2024 | 11:59

Subentro nel Gruppo IVA: come regolarizzare le fatture

Forniti chiarimenti sulle modalità di regolarizzazione delle fatture emesse e ricevute da una società, che entra a far parte di un Gruppo IVA, con indicazione della partita IVA individuale in luogo di quella del Gruppo (AdE - risposta 03 giugno 2024 n. 128)

Newsletter Inquery

Subentro nel Gruppo IVA: come regolarizzare le fatture

Forniti chiarimenti sulle modalità di regolarizzazione delle fatture emesse e ricevute da una società, che entra a far parte di un Gruppo IVA, con indicazione della partita IVA individuale in luogo di quella del Gruppo (AdE - risposta 03 giugno 2024 n. 128)


Il Gruppo IVA assume gli obblighi e i diritti derivanti dall'applicazione delle disposizioni in materia di IVA con riferimento alle operazioni per le quali l'imposta diventa esigibile o il diritto alla detrazione è esercitabile a partire dal momento di efficacia dell'opzione per la relativa costituzione.

Con specifico riguardo al requisito del vincolo finanziario, l’art. 70-ter del Decreto IVA, subordina l'ammissione a un Gruppo IVA al verificarsi di due condizioni:

­- la sussistenza tra soggetti passivi d'imposta del rapporto di controllo, diretto o indiretto, di cui all'art. 2359, co. 1, n. 1, c.c., o la sottoposizione degli stessi ad analoga forma di controllo da parte della medesima entità;

­- la permanenza del suddetto legame almeno dal 1° luglio dell'anno precedente a quello in cui l'opzione per la costituzione del Gruppo IVA stesso ha effetto.

 

Una volta costituito, il Gruppo IVA può subire modifiche nella sua composizione soggettiva; sul punto, la circolare n. 19/E del 31 ottobre 2018, precisa che: “Nel corso della sua operatività il Gruppo IVA può in ogni caso subire variazioni del suo perimetro soggettivo, per effetto della inclusione di entità che potrebbero acquisire i requisiti di partecipazione al regime successivamente alla sua attivazione, o in conseguenza del venir meno di alcuno dei suddetti requisiti dopo l'esercizio dell'opzione.

In particolare, l’art 70-­quater, co. 5, primo periodo, del Decreto IVA, prevede che se negli anni di validità dell'opzione i vincoli economico e organizzativo si instaurano nei riguardi dei soggetti che erano stati esclusi dal gruppo IVA, ovvero se il vincolo finanziario si instaura nei riguardi di soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato relativamente ai quali non sussisteva all'atto dell'esercizio dell'opzione, i predetti soggetti partecipano al gruppo IVA a decorrere dall'anno successivo a quello in cui tali vincoli si sono instaurati.

 

Per quanto qui di interesse, in costanza di un Gruppo IVA già costituito, qualora nel corso di un anno di validità dell'opzione venga conseguito il controllo di un soggetto precedentemente non ricompreso nel perimetro soggettivo del Gruppo, il vincolo finanziario si considera instaurato nei confronti di tale soggetto nel medesimo anno qualora tale controllo sussista almeno alla data del 1° luglio dello stesso anno solare, con l'effetto di far decorrere la sua partecipazione al Gruppo IVA dall'anno successivo.

Qualora, invece, il controllo venga conseguito in data successiva al 1° luglio, il vincolo finanziario si considera instaurato nel corso dell'anno solare successivo, con l'effetto di spostare la partecipazione al Gruppo IVA del nuovo soggetto nell’anno successivo all’instaurazione del vincolo finanziario.


Detto questo, in caso di presentazione tardiva della dichiarazione di inclusione, che di regola va presentata entro 90 giorni a decorrere dal 1° luglio dell'anno solare nel corso del quale si instaura il vincolo finanziario, è consentito avvalersi dell'istituto della remissione in bonis, di cui all'art. 2, DL 02 marzo 2012 n. 16 conv. in L 26 aprile 2012 n. 44.

 

Tanto premesso, nel caso di specie, visto che con l’inclusione al Gruppo, la società perde la sua soggettività passiva individuale ai fini IVA, al fine di regolarizzare le fatture emesse e ricevute con indicazione della partita IVA individuale in luogo di quella del Gruppo IVA, può:

- per le fatture di acquisto, provvedere con la procedura di cui all'art. 6, co. 8, del DLgs n. 471/1997 con l'emissione di autofatture e la contabilizzazione delle stesse ai fini della detrazione dell'Iva;

- per le fatture di vendita, provvedere all’inclusione delle stesse nella liquidazione complessiva del Gruppo allo scopo di garantire il rispetto degli adempimenti dichiarativi e di versamento.

 

di Patrizio Petricelli

 

Fonte Normativa

 

Approfondimento