giovedì, 04 luglio 2024 | 10:11

Governo: approvato il Decreto Riscossione

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo recante disposizioni in materia di riordino del sistema nazionale della riscossione (PCM - comunicato 03 luglio 2024)

Newsletter Inquery

Governo: approvato il Decreto Riscossione

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo recante disposizioni in materia di riordino del sistema nazionale della riscossione (PCM - comunicato 03 luglio 2024)


Il provvedimento in esame attua l’art. 18 della L 09 agosto 2023, n. 111, recante principi e criteri direttivi per la revisione del sistema nazionale della riscossione.

Il decreto ridisegna la disciplina relativa all’inesigibilità dei carichi affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione. In particolare:

- dispone espressamente la pianificazione annuale delle procedure di riscossione da parte dell’Agenzia delle entrate-riscossione, prevedendo che essa sia inserita nell’apposita convenzione tra MEF e Agenzia dell’entrate;

- definisce espressamente quali sono gli adempimenti che, a decorrere dal 1° gennaio 2025, sono a carico dell’agente della riscossione;

- prevede il discarico automatico al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello dell’affidamento delle quote affidate all’Agenzia delle entrate-riscossione dal 1° gennaio 2025 e che non sono riscosse, rimettendone le modalità ad un decreto del Ministero dell’economia e delle finanze;

- prevede deroga alla disciplina del discarico automatico, escludendo temporaneamente dal discarico automatico – a specifiche condizioni - le quote affidate dal 1° gennaio 2025 per le quali ricorrono alcuni fattori ostativi (ad esempio la riscossione risulta sospesa, sono ancora pendenti procedure esecutive o concorsuali, sono conclusi accordi ai sensi del codice della crisi di impresa e dell’insolvenza o sono intervenute dilazioni, ecc.);

- reca la disciplina del riaffidamento dei carichi. Fino alla prescrizione dei crediti, si prevede che l’ente creditore possa gestirli in proprio, ovvero affidarli in concessione a soggetti privati ovvero riaffidarli, per due anni, all’Agente
della riscossione nazionale mediante adesione alle condizioni di servizio pubblicate sul sito istituzionale dell’Agenzia;

- introduce una nuova disciplina delle attività di verifica e di controllo dell’azione di recupero dei crediti svolta dell’agente della riscossione nonché della responsabilità dell’agente medesimo. In sintesi si disciplina la verifica da parte del Ministero dell’economia e delle finanze, anche avvalendosi della Agenzia delle entrate, della conformità dell’azione di recupero dei crediti affidati all’Agenzia delle entrate-riscossione rispetto a quanto previsto nella pianificazione annuale; gli adempimenti dell’Agente della riscossione sui quali l’ente creditore effettua il controllo di conformità dell’azione di recupero, nonché i termini, e le modalità dell’azione stessa e i criteri di individuazione delle quote automaticamente discaricate da sottoporre a  controllo; - la disciplina dell’atto di contestazione all’agente della riscossione nonché le modalità di definizione della controversia;

- istituisce una commissione che, con il supporto istruttorio dell’Agenzia delle entrate, proceda all’analisi del magazzino in carico all’Agenzia delle entrate-riscossione e formuli, conseguentemente, soluzioni per conseguire il discarico di tutto o parte del predetto magazzino;

- prevede una specifica disciplina della riscossione delle quote non riscosse, riguardanti le risorse proprie tradizionali nonché le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato, affidate all’agente della riscossione a decorrere dal 1° gennaio 2025 nonché quelle affidate dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2024. Le norme indicano altresì i termini applicabili per la verifica, da parte dell’ente, della conformità dell’attività di recupero, quelli previsti per il discarico, come pure quelli di esclusione temporanea dalla verifica medesima;

- prevede l’abrogazione di alcune norme in materia di discarico per inesigibilità, di controllo dell’attività di riscossione, di Comitato di indirizzo e verifica dell'attività di riscossione mediante ruolo, di termini di presentazione delle comunicazioni di inesigibilità relative alle quote affidate agli agenti della riscossione e delle cause di immediata comunicazione della medesima superate dalla nuova disciplina normativa.

Inoltre, il decreto in oggetto contiene disposizioni complementari a quelle dei precedenti articoli volti a definire profili organizzativi e funzionali connessi alla riforma della riscossione. In particolare:

- stabilisce che l’Agenzia delle entrate-Riscossione, nel quadro dell’integrazione logistica con l’Agenzia delle
entrate possa avvalersi di tutte le soluzioni allocative nella disponibilità dell’Agenzia delle entrate, alle medesime condizioni;

- modifica le disposizioni in materia di dilazione del pagamento di somme iscritte a ruolo, introducendo nuove ipotesi di rateazione su richiesta del contribuente che si trovi in una situazione di difficoltà temporanea ed obiettiva;

- razionalizza le procedure di riscossione di una serie di entrate riscuotibili mediante ruolo, dovute a seguito di atti e di avvisi dell’Agenzia delle Entrate. L’intervento è in forma di novella, che introduce nel DL 31 maggio 2010, n. 78 un elenco delle tipologie cui applicare le nuove disposizioni;

- nei confronti dei coobbligati solidali, l’intervento legislativo consiste in tre novelle al DPR 29 settembre 1973, n. 602. La principale delle tre vi introduce un nuovo articolo, sugli effetti della richiesta di rateazione della cartella di pagamento in caso di responsabilità sussidiaria;

- novella l’art. 28-ter del DPR n. 602 del 1973, nell’ottica di facilitare il pagamento mediante compensazione
volontaria con crediti d’imposta, stabilendo dei limiti alle somme e intervenendo per la semplificazione degli adempimenti collegati all’erogazione, e l’art. 20-bis DLgs 26 febbraio 1999, n. 46, prevedendo che il pagamento di tutte le entrate iscritte a ruolo dall'Agenzia delle entrate, nonché dagli altri enti titolari del
credito che si avvalgono dell’Agenzia delle entrate-riscossione, può essere effettuato mediante la compensazione volontaria. Inoltre, contiene ulteriori disposizioni concernenti l’applicazione del succitato art. 28-ter.

di Anna Russo

Fonte normativa