venerdì, 05 luglio 2024 | 10:55

Niente Irap in caso di struttura organizzata da terzi

Non sono soggetti ad IRAP i proventi che un lavoratore autonomo percepisce come compenso per le attività svolte all'interno di una struttura da altri organizzata (Cassazione - ordinanza 12 giugno 2024 n. 16290, sez. trib.)

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Niente Irap in caso di struttura organizzata da terzi

Non sono soggetti ad IRAP i proventi che un lavoratore autonomo percepisce come compenso per le attività svolte all'interno di una struttura da altri organizzata (Cassazione - ordinanza 12 giugno 2024 n. 16290, sez. trib.)


Il requisito dell'autonoma organizzazione, quale presupposto impositivo dell'IRAP, ricorre quando il contribuente:

- sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell'organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse;

- impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l'id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell'impiego di un collaboratore che esplichi attività di segreteria ovvero meramente esecutive.

 

Orbene, affinché un lavoratore autonomo sia assoggettato ad IRAP, è necessario non solo che egli sia inserito in una autonoma organizzazione, ma che egli sia anche titolare di questa organizzazione, e ne sia dunque responsabile.


Detto questo, il caso di specie si riferisce ad una consulente che ha svolto la propria attività professionale nell'ambito di una più ampia struttura organizzativa costituita dalla società di revisione, di cui era socia. La società di revisione era il suo unico committente, e pertanto tutto il reddito professionale da lei dichiarato proveniva dalla suddetta attività e nell'espletamento degli incarichi assegnati, svolgeva l'attività in assenza di una propria autonoma organizzazione.

A nulla rileva, pertanto, che la contribuente si avvalesse di tale organizzazione, in quanto ciò che importa, ai fini dell'assoggettabilità all'IRAP, è che il contribuente sia il titolare e il responsabile di tale organizzazione.

 

La Corte di Cassazione, con specifico riguardo alla fattispecie nella quale l'attività dell'eventuale soggetto passivo dell'imposizione viene espletata a favore di un soggetto terzo già dotato di una propria struttura organizzativa e deve coordinarsi con quest'ultima, ha elaborato il principio generale in forza del quale non è sufficiente che il lavoratore si avvalga di una struttura organizzata, ma è anche necessario che questa struttura sia autonoma, cioè faccia capo al lavoratore stesso, non solo ai fini operativi, bensì anche sotto i profili organizzativi.

 

di Patrizio Petricelli

 

Fonte Normativa

 

Approfondimento

 

Rassegna Stampa