martedì, 09 luglio 2024 | 10:46

Rinnovato il CCNL Credito Cooperativo, salari in crescita del 15%

Sottoscritto il 9 luglio 2024, il rinnovo del CCNL per i quadri direttivi e per il personale delle aree professionali delle BCC e CRA

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Rinnovato il CCNL Credito Cooperativo, salari in crescita del 15%

Sottoscritto il 9 luglio 2024, il rinnovo del CCNL per i quadri direttivi e per il personale delle aree professionali delle BCC e CRA

Con l’accordo siglato il 9 luglio 2024, tra Federcasse e Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Ugl Credito, Uilca-Uil, è stato rinnovato il CCNL applicato ai quadri direttivi e al personale delle aree professionali delle Banche di Credito Cooperativo e delle Casse Rurali ed Artigiane, con validità fino al 31 dicembre 2025.

Per i lavoratori è previsto un aumento a regime di € 435,00 mensili lordi al livello medio (3° area professionale, 4° livello). La prima tranche di € 300,00 sarà erogata con la mensilità di settembre 2024, seguirà una seconda di € 60,00 a gennaio 2025, una terza di € 75,00 a gennaio 2026.

Prevista inoltre, con le competenze del mese di luglio 2024, l’erogazione di una tantum pari a € 1.200,00.

Per le lavoratrici/lavoratori che svolgono attività di supporto/complementari all’attività di cassa delle apparecchiature automatizzate nelle filiali sprovviste di cassa tradizionale è stata prevista l'introduzione di una specifica indennità di rischio cashless, pari a € 80,00 euro per 12 mensilità.

Per la parte normativa, è stata stabilità la riduzione di 30 minuti dell’orario di lavoro settimanale a parità di retribuzione per il personale inquadrato nelle tre aree professionali, con decorrenza luglio 2025. Inoltre, l’alimentazione della Banca del Tempo Solidale da parte dei lavoratori verrà integrata da parte delle aziende per almeno il 30% del totale delle ore versate.

A decorrere dal 1° gennaio 2025, la contribuzione alla Cassa Mutua Nazionale è incrementata dello 0,06% con ripartizione per 2/3 a carico dei datori di lavoro e per 1/3 a carico dei lavoratori.

In tema di diritti, è stato elevato a 12 mesi congedo previsto per i casi di percorsi di protezione derivanti da violenza di genere.

Infine, lavoratrici e lavoratori guariti da patologie oncologiche avranno diritto di non fornire informazioni e non subire indagini in merito alla pregressa condizione patologica. Le giornate di assenza per effettuare terapie salvavita, per malattie oncologiche e/o per gravi patologie cronico-degenerative, non saranno computate ai fini della determinazione del periodo di comporto.

di Alfonso Della Corte

Fonte Contrattuale