Bonus donne: settori e professioni caratterizzati da tasso di disparità uomo-donna
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha individuato, per l'anno 2026, i settori e le professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna, per l'applicazione degli incentivi all'assunzione (MLPS - decreto 31 dicembre 2025 n. 3795).
Bonus donne: settori e professioni caratterizzati da tasso di disparità uomo-donna
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha individuato, per l'anno 2026, i settori e le professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna, per l'applicazione degli incentivi all'assunzione (MLPS - decreto 31 dicembre 2025 n. 3795).
Al fine di favorire le pari opportunità nel mercato del lavoro è previsto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali per l'assunzione di lavoratrici da parte di datori di lavoro operanti in settori o professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna individuati annualmente con decreto ministeriale.
In particolare, il Bonus Donne prevede il riconoscimento dell'esonero nella misura del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di importo pari a 650 euro su base mensile per ciascuna lavoratrice e, comunque, nei limiti della spesa autorizzata e nel rispetto delle procedure, dei vincoli territoriali e dei criteri di ammissibilità previsti dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021 - 2027. Resta ferma l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.
Per i rapporti di lavoro a tempo parziale, il limite massimo dell'agevolazione deve essere proporzionalmente ridotto.
L'ammontare dell'agevolazione fruibile non può superare il 50 per cento dei costi salariali.
L’agevolazione spetta per un periodo massimo di 12 mesi dalla data di assunzione.
Possono accedere al beneficio i datori di lavoro privati, a prescindere dalla circostanza che assumano o meno la natura di imprenditore, ivi compresi i datori di lavoro del settore agricolo.
Come accennato in precedenza i settori o professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna sono individuati annualmente con decreto ministeriale.
Per l'anno 2026 la soglia sopra la quale un settore è caratterizzato da un tasso di disparità uomo-donna superiore di almeno il 25 per cento del valore medio è pari al 11,6 per cento.
I settori per i quali è individuata la suddetta disparità per il 2026 sono:
- Agricoltura;
- Costruzioni;
- Industria estrattiva;
- Acqua e gestione rifiuti;
- Industria manifatturiera;
- Industria energetica;
- Trasporto e magazzinaggio;
- Informazione e comunicazione;
- Servizi generali della PA;
- Attività culturali, sportive e di intrattenimento.
Le professioni per le quali è individuata la suddetta disparità per il 2026 sono:
- Artigiani ed operai metalmeccanici specializzati e installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche;
- Artigiani e operai specializzati dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici;
- Conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento;
- Sergenti, sovraintendenti e marescialli delle forze armate;
- Truppa delle forze armate;
- Ufficiali delle forze armate;
- Professioni qualificate nei servizi di sicurezza;
- Conduttori di impianti industriali;
- Professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e della produzione;
- Agricoltori e operai specializzati dell'agricoltura, delle foreste, della zootecnia, della pesca e della caccia;
- Specialisti nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT);
- Ingegneri, architetti e professioni assimilate;
- Professioni non qualificate nella manifattura, nell'estrazione di minerali e nelle costruzioni;
- Professioni non qualificate nell'agricoltura, nella manutenzione del verde, nell'allevamento, nella silvicoltura e nella pesca;
- Imprenditori, amministratori e direttori di grandi aziende;
- Artigiani ed operai specializzati della meccanica di precisione, dell'artigianato artistico, della stampa ed assimilati;
- Operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare;
- Operai semiqualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio;
- Imprenditori e responsabili di piccole aziende;
- Specialisti in scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali;
- Artigiani e operai specializzati delle lavorazioni alimentari, del legno, del tessile, dell'abbigliamento, delle pelli, del cuoio e dell'industria dello spettacolo;
- Professioni non qualificate nel commercio e nei servizi;
- Membri dei corpi legislativi e di governo, dirigenti ed equiparati dell'amministrazione pubblica, nella magistratura, nei servizi di sanità, istruzione e ricerca e nelle organizzazioni di interesse nazionale e sovranazionale.
di Ciro Banco
Fonte Normativa
MLPS - decreto 31 dicembre 2025 n. 3795
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