Lavoratrici madri: nuovo esonero dal 2026
Dal 1° gennaio 2026 è riconosciuto l'esonero contributivo a favore dei datori di lavoro che assumono donne, madri di almeno 3 figli di età minore di 18 anni. In attesa di specifiche indicazioni Inps, vediamo le novità della misura introdotta dalla Manovra (art. 1, co. 210-213, L 30 dicembre 2025 n. 199).
Lavoratrici madri: nuovo esonero dal 2026
Dal 1° gennaio 2026 è riconosciuto l'esonero contributivo a favore dei datori di lavoro che assumono donne, madri di almeno 3 figli di età minore di 18 anni. In attesa di specifiche indicazioni Inps, vediamo le novità della misura introdotta dalla Manovra (art. 1, co. 210-213, L 30 dicembre 2025 n. 199).
Ai datori di lavoro privati che, a decorrere dal 1° gennaio 2026, assumono donne, madri di almeno tre figli di età minore di diciotto anni, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nella misura del 100%, nel limite massimo di 8.000 euro annui, riparametrato e applicato su base mensile, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL.
Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.
Qualora l’assunzione sia effettuata con contratto di lavoro a tempo determinato, anche in somministrazione, l’esonero in parola spetta per 12 mesi dalla data dell’assunzione.
Se il contratto è trasformato a tempo indeterminato, l’esonero è riconosciuto nel limite massimo di 18 mesi dalla data dell’assunzione. Qualora l’assunzione sia effettuata con contratto di lavoro a tempo indeterminato, l’esonero spetta per un periodo di 24 mesi dalla data dell’assunzione.
L’esonero non si applica ai rapporti di lavoro domestico e ai rapporti di apprendistato e non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente.
Il medesimo esonero è compatibile senza alcuna riduzione con la maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni di cui all’articolo 4 del DLgs 30 dicembre 2023, n. 216.
di Francesca Esposito
Fonte normativa



