venerdì, 06 febbraio 2026 | 16:33

Giornalisti co.co.co.: contributi per l'anno 2026

L'Istituto comunica le aliquote contributive, i valori minimi e i massimali retributivi applicabili per l'anno 2026 ai compensi erogati ai giornalisti nell'ambito dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (Inpgi - circolare 05 febbraio 2026 n. 2)

Giornalisti co.co.co.: contributi per l'anno 2026

L'Istituto comunica le aliquote contributive, i valori minimi e i massimali retributivi applicabili per l'anno 2026 ai compensi erogati ai giornalisti nell'ambito dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (Inpgi - circolare 05 febbraio 2026 n. 2)

Aliquote

Dal 1° gennaio 2026 l’aliquota contributiva da applicare sui compensi dovuti ai giornalisti che svolgono attività lavorativa nella forma della collaborazione coordinata e continuativa è pari:

a) al 28% per i collaboratori non assicurati presso altra gestione previdenziale obbligatoria, così ripartita:

- 18,67% a carico del committente;

- 9,33% a carico del giornalista;

b) 17% per i collaboratori titolari di pensione o assicurati presso altra gestione previdenziale obbligatoria, così ripartita:

- 11,33% a carico del committente;

- 5,67% a carico del giornalista.

I compensi erogati ai collaboratori entro la data del 12 gennaio 2026, purché riferiti a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2025, sono da assoggettare a contribuzione con riferimento all’anno 2025 (aliquota e massimale 2025), avendo l’accortezza di dichiararli nella procedura DASM come compenso arretrato 12/2025.

Assicurazione infortuni

Con riferimento ai giornalisti titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa che percepiscano un compenso annuo non inferiore a 3.000 euro, è dovuto il premio per la copertura assicurativa contro gli infortuni professionali pari a 6,00 euro mensili per ciascuno dei predetti giornalisti.

Massimale e minimale contributivo

Per l'anno 2026 il limite del massimale annuo imponibile è pari a 122.295,00 euro.

Il massimale contributivo è riferito anche ai giornalisti che svolgono attività libero professionale assicurati presso la medesima Gestione INPGI.

Ai fini del rispetto del massimale imponibile non si tiene conto di eventuali retribuzioni e/o compensi assoggettati a contribuzione presso altre gestione previdenziali.


Per l'anno 2026 il reddito minimo per l'accredito dei contributi mensili utili per l'intera annualità è pari a 18.808,00 euro.

Pertanto, nel caso in cui - alla fine dell’anno - il predetto minimale non fosse stato raggiunto, l'Istituto procede ad una contrazione dei contributi mensili accreditati, in proporzione al contributo versato.

Il committente è tenuto a determinare la contribuzione dovuta all’INPGI sulla base dei compensi effettivamente corrisposti e non è richiesto, quindi, l’adeguamento al reddito minimo.

Il medesimo minimale di reddito, ai fini dell’attribuzione dell’anzianità contributiva, si applica anche ai giornalisti che svolgono attività autonoma giornalistica libero professionale (ancorché senza partita IVA e/o mediante cessione del diritto d’autore).

Rateazione debiti contributivi

E' possibile chiedere il pagamento in forma dilazionata delle somme dovute all'Inpgi per contributi e sanzioni, purchè non siano state ancora affidate per il recupero agli Agenti della Riscossione.

La domanda di rateazione dei debiti contributivi deve essere presentata dal committente utilizzando il modulo DIL-02, presente nella sezione modulistica del sito internet dell’Istituto.

Le rateazioni dei debiti contributivi possono essere concesse fino ad un massimo di 24 mesi.

di Ciro Banco

Fonte Normativa

Inpgi - circolare 05 febbraio 2026 n. 2