Poste Italiane: endometriosi, tutela delle lavoratrici confermata
Le lavoratrici affette da endometriosi conservano le proprie tutele contrattuali per tutto l'anno in corso - (Cod. CNEL K700)
Poste Italiane: endometriosi, tutela delle lavoratrici confermata
Le lavoratrici affette da endometriosi conservano le proprie tutele contrattuali per tutto l'anno in corso - (Cod. CNEL K700)
I permessi per endometriosi, introdotti in via sperimentale per il 2025 dall'art. 34, co. XVI del CCNL applicabile al personale non dirigente di Poste Italiane, sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2026. Il beneficio, consistente in un giorno mensile di permesso interamente retribuito, rimane riservato alle dipendenti affette da dismenorrea causata da endometriosi di quarto stadio adibite ad attività operative non remotizzabili. La proroga fa seguito alla valutazione degli esiti della fase sperimentale che le Parti si erano impegnate a condurre entro dicembre 2025, come stabilito dalla medesima norma contrattuale.
Le lavoratrici che intendano avvalersi del beneficio per la prima volta nel 2026 devono presentare alla propria Funzione di Gestione del Personale il modulo di richiesta dedicato, corredato dal certificato del medico ginecologo del SSN attestante la patologia e rilasciato non più di sei mesi prima della presentazione della domanda. Verificata la sussistenza di entrambi i requisiti abilitanti, ossia l'adibizione ad attività operativa non remotizzabile e la certificazione della patologia, la struttura competente autorizza la fruizione mediante apposita comunicazione. Le dipendenti che abbiano già fruito del beneficio nel 2025 possono proseguirne la fruizione senza necessità di presentare una nuova domanda, nelle medesime modalità già seguite.
La fruizione del permesso giornaliero non è subordinata a pianificazione preventiva né ad autorizzazione del responsabile diretto. Per ciascuna assenza, è sufficiente che la lavoratrice comunichi preventivamente, e comunque non oltre l'inizio del proprio orario di lavoro, la volontà di assentarsi al proprio responsabile e all'Operatore Unico di riferimento. Poiché l'istituto è riservato esclusivamente alle lavoratrici con mansioni non remotizzabili, l'autorizzazione alla fruizione decade con effetto immediato qualora la dipendente venga adibita, per effetto di trasferimento, assegnazione a nuova unità produttiva o variazione del ruolo, a mansioni compatibili con la modalità agile.
Il comunicato, a firma della Direzione Risorse Umane e Organizzazione di Poste Italiane, è datato 20 febbraio 2026.
di Alfonso Della Corte
Fonte Contrattuale



