giovedì, 26 febbraio 2026 | 10:24

Artigianato Veneto - EBAV: “Fondo Area Meccanica” e altri “Servizi”

A seguito della riforma di Ebav, in Veneto, i fondi di secondo livello della categoria Metalmeccanici e Orafi vengono accorpati in un unico fondo denominato "Area Meccanica" a partire dal 1° gennaio 2026

Artigianato Veneto - EBAV: “Fondo Area Meccanica” e altri “Servizi”

A seguito della riforma di Ebav, in Veneto, i fondi di secondo livello della categoria Metalmeccanici e Orafi vengono accorpati in un unico fondo denominato "Area Meccanica" a partire dal 1° gennaio 2026

Come indicato nel CIRL del 30 settembre 2025 valido per i dipendenti delle imprese della regione Veneto all’area meccanica, a seguito della riforma di EBAV, i fondi di secondo livello della categoria Metalmeccanici e Orafi vengono accorpati in un unico fondo denominato "Area Meccanica" a partire dal 1° gennaio 2026.

Pertanto, le parti territoriali hanno concordato che, dal 1° gennaio 2026, in aggiunta ai versamenti di primo livello, le quote destinate al Fondo di secondo livello per l'Area Meccanica sono le seguenti:

- 5,00 a carico delle imprese per dipendente e per dodici mensilità.

- 2,05 a carico dei lavoratori per dodici mensilità.

FONDI

QUOTA IMPRESE

QUOTA LAVORATORI

Formazione

0,70

0,21

Promozione e qualità

1,20

0,10

Ambiente e sicurezza

0,70

0,06

Sussidi assistenziali

1,75

1,03

Consolidamento professionalità

0,65

0,65

TOTALE

5,00

2,05

Con riferimento al servizio D12 "Consolidamento della professionalità" per l'Area Meccanica viene confermato il coefficiente percentuale del 2,00% per la determinazione del massimo annuo di beneficiari della prestazione dei lavoratori iscritti ad EBAV nell'Area Meccanica.

In seguito all'accordo interconfederale del 17 marzo 2025 relativo allo spostamento delle prestazioni di carattere sanitario da EBAV a Sani.in.Veneto, il fondo di secondo livello "Sussidi assistenziali" in conseguenza della riduzione delle uscite vedrà aumentare le disponibilità di risorse. Pertanto le parti, considerando gli elevati costi che gravano sulle famiglie per l'approvvigionamento dell'energia, concordano di attivare una nuova prestazione per l'erogazione ai lavoratori di un rimborso relativo alle spese per le bollette energetiche.

La prestazione a partire dall'anno di competenza 2025, prevede l'erogazione di un rimborso annuale pari ad € 200,00 per i lavoratori in possesso di ISEE pari o inferiore ad € 23.000,00 relativo all'anno successivo a quello in cui viene effettuata la spesa per le bollette energetiche. È prevista l'erogazione per nucleo familiare a fronte della presentazione di bollette per la fornitura di energia elettrica o gas dichiarando, tramite autocertificazione, di aver sostenuto una spesa totale annua pari o superiore a € 200,00. Viene dato mandato ad EBAV di predisporre la scheda relativa al servizio.

Inoltre le parti, in considerazione delle maggiori risorse a disposizione, invitano il comitato di categoria a valutare l'incremento del contributo previsto per la prestazione "D11f - figli a carico" portandolo ad € 150,00 per 1 figlio a carico, 250,00 in caso di 2 figli e 350,00 per 3 o più figli.

di Connie Ronga

Fonte Contrattuale