mercoledì, 01 aprile 2026 | 12:29

Veneto, firmato il CIRL unico Moda-Chimica

L'accordo consolida gli istituti retributivi territoriali e introduce il Premio di Risultato Veneto con erogazione dal 2027 - (Cod. CNEL V751)

Veneto, firmato il CIRL unico Moda-Chimica

L'accordo consolida gli istituti retributivi territoriali e introduce il Premio di Risultato Veneto con erogazione dal 2027 - (Cod. CNEL V751)


Dal 1° marzo 2026 è in vigore il nuovo CIRL unico per le imprese artigiane venete dei settori tessile, abbigliamento, calzature, bambole e giocattoli, pulitintolavanderie, occhialeria, ottica, chimica, gomma, plastica e vetro, con validità fino al 31 dicembre 2028.

Sul piano economico, l’Elemento Regionale Transitorio istituito con le precedenti intese è consolidato e denominato Elemento Retributivo Territoriale (ERT). L’ERT non è riconosciuto agli apprendisti durante il periodo di apprendistato.

A seguire la tabella con gli importi per settore e livello.

Vedi tabella

ERT Settore Tessile-Abbigliamento-Calzature-Bambole e Giocattoli

Livello

Valore ERT

Mensile

Orario

VI Super

€ 25,80

€ 0,14913

VI

€ 23,00

€ 0,13295

V

€ 19,40

€ 0,11214

IV

€ 16,60

€ 0,09595

III

€ 15,00

€ 0,08670

II

€ 13,50

€ 0,07803

I

€ 11,80

€ 0,06820

ERT Settore Tessile-Occhialeria-Ottica

Livello

Valore ERT

Mensile

Orario

VI

€ 21,40

€0,12370

V

€ 18,60

€ 0,10751

IV

€ 15,80

€ 0,09133

III

€ 13,80

€ 0,07977

II

€ 12,80

€ 0,07399

I

€ 11,50

€ 0,06647

ERT Settore Pulitintolavanderie

Livello

Valore ERT

Mensile

Orario

6S

€ 27,40

€ 0,15838

6

€ 24,60

€ 0,14220

5

€ 20,60

€ 0,11907

4

€ 17,40

€ 0,10058

3

€ 16,00

€ 0,09248

2

€ 14,40

€ 0,08323

1

€ 12,60

€ 0,07283

ERT Settore Chimica-Gomma Plastica-Vetro

Livello

Valore ERT

Mensile

Orario

7

€ 56,00

€ 0,32370

6

€ 50,00

€ 0,28902

5S

€ 45,00

€ 0,26012

5

€ 41,00

€ 0,23699

4

€ 37,00

€ 0,21387

3

€ 33,00

€ 0,19075

2

€ 28,00

€ 0,16185

1

€ 23,00

€ 0,13295

Viene inoltre confermata l’erogazione dell’Elemento Retributivo Regionale (ERR) da corrispondere a tutti i dipendenti, compresi gli apprendisti professionalizzanti, in misura fissa pari a 0,44 euro mensili (0,00254 euro orari).

Per l’annualità 2025, da assegnare nel 2026, il welfare contrattuale deve essere messo a disposizione entro il 12 luglio 2026, con annotazione o regolazione nel cedolino di giugno. Nel sistema Moda gli importi sono pari a 120 euro per operai, impiegati e quadri e 84 euro per gli apprendisti professionalizzanti, ridotti rispettivamente a 60 e 42 euro per i part time inferiori al 50%. Nell’area Chimica gli importi sono invece pari a 150 e 105 euro, ridotti a 75 e 53 euro sotto la stessa soglia.

Dal 1° maggio 2026 sono rideterminate le quote EBAV di secondo livello, pari a 5,60 euro mensili a carico dell'impresa e 1,90 euro a carico del lavoratore nel sistema Moda, e a 5,00 euro e 1,60 euro nell'area Chimica, per dodici mensilità. Dal 2026 è inoltre prevista la prestazione D26 per bollette energia, pari a 200 euro annui, destinata ai dipendenti in possesso dei requisiti ISEE e di spesa fissati dall'accordo.

Con un apposito accordo, siglato anch’esso il 26 marzo 2026, viene introdotto il Premio di Risultato Veneto (PRV) per le competenze 2026, 2027 e 2028, con erogazione nella retribuzione di ottobre degli anni 2027, 2028 e 2029. Gli importi, differenziati per settore, sono pari rispettivamente a 120, 150 e 170 euro nel sistema Moda e a 160, 220 e 240 euro nell'area Chimica. Agli apprendisti professionalizzanti spetta una quota crescente del valore riconosciuto: il 70% per il 2026, l'80% per il 2027 e il 90% per la competenza 2028, a condizione di almeno sei mesi di anzianità nel periodo di riferimento. Il premio è escluso nell'apprendistato duale.

La corresponsione dipende dalla verifica, entro il 15 luglio, di due parametri: l'incremento del volume d'affari IVA, con peso del 90%, e l'incremento del numero medio dei dipendenti, con peso del 10%. Il premio spetta per intero se entrambi risultano incrementali, in misura proporzionale se ne migliora uno solo, ed è escluso se nessuno dei due registra variazioni positive. L'impresa che omette la verifica deve erogare l'intero importo senza accesso alla detassazione né alla conversione in welfare.

di Alfonso Della Corte

Fonte Contrattuale