Modalità di rilascio della Certificazione Unica 2026
Si illustrano le attività svolte dall’Inps, in qualità di sostituto d’imposta, riguardanti l’elaborazione del conguaglio fiscale di fine anno, il rilascio della CU e la contestuale trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate (INPS - circolare 03 aprile 2026 n. 40)
Modalità di rilascio della Certificazione Unica 2026
Si illustrano le attività svolte dall’Inps, in qualità di sostituto d’imposta, riguardanti l’elaborazione del conguaglio fiscale di fine anno, il rilascio della CU e la contestuale trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate (INPS - circolare 03 aprile 2026 n. 40)
L’Istituto, come ogni anno, ha predisposto la Certificazione Unica sintetica (CUS) da rilasciare ai propri sostituiti e la Certificazione Unica ordinaria (CUO) da trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate, anche al fine di predisporre la dichiarazione precompilata.
L’Istituto in qualità di sostituto d’imposta entro il 28 febbraio 2026:
- ha effettuato il conguaglio tra l’ammontare delle ritenute operate e l’imposta dovuta sull’ammontare complessivo delle somme e dei valori corrisposti nel corso dell’anno d’imposta 2025, tenendo conto delle detrazioni eventualmente spettanti e ha applicato, dal mese di gennaio 2026, il prelievo del debito di imposta fino a capienza delle erogazioni in pagamento. In caso di incapienza delle erogazioni a subire il prelievo, il recupero del conguaglio a debito è proseguito sulle erogazioni riferite ai mesi successivi;
- ha determinato, sul reddito prodotto nell’anno d’imposta di riferimento (2025), le addizionali regionale e comunale, a saldo e in acconto, i cui importi sono trattenuti in forma rateale sui pagamenti delle singole prestazioni, a partire dal mese di gennaio (per l’addizionale comunale in acconto a partire dal mese di marzo) e fino al mese di novembre dell’anno successivo (2026).
In riferimento ai redditi di pensione non superiori a 18.000,00 euro, le imposte determinate e dovute in sede di conguaglio di fine anno, per importi complessivamente superiori a 100,00 euro, sono prelevate in un numero massimo di undici rate, senza applicazione di interessi, a partire dal mese successivo a quello in cui è effettuato il conguaglio e non oltre quello relativamente al quale le ritenute sono versate nel mese di dicembre.
L’Inps rende disponibile la CU ai percipienti in modalità telematica. A partire dai dati relativi all’anno d’imposta 2020, è unificato alla data del 16 marzo di ogni anno sia il termine di rilascio della CUS ai sostituiti sia quello di trasmissione telematica della CUO all’Agenzia delle Entrate. Pertanto, dal 12 marzo 2026, la CU 2026 è disponibile all’utenza tramite i consueti canali ed è stata trasmessa, entro il medesimo termine, all’Agenzia delle Entrate anche ai fini della predisposizione della dichiarazione precompilata.
Dal 16 marzo 2026, le Strutture territoriali, laddove necessario, possono procedere alla rettifica della CU. La rettifica può produrre la rideterminazione anche del conguaglio fiscale in capo al contribuente. L’avvenuta rettifica della Certificazione Unica viene resa nota all’interessato mediante comunicazione inviata dall’Istituto con il canale postale o tramite posta elettronica certificata (PEC) o accedendo ai Servizi Fiscali presenti all’interno della propria area personale “MyINPS”, attraverso il seguente percorso di navigazione sul sito istituzionale www.inps.it: “I tuoi servizi e strumenti” > “Servizi fiscali e pagamenti ricevuti da INPS” > “Comunicazioni Fiscali”.
Il contribuente, qualora si avvalga della dichiarazione precompilata predisposta dall’Agenzia delle Entrate, è tenuto a verificarne il contenuto, aggiornandolo se necessario, sulla base dei dati dell’ultima Certificazione Unica rilasciata dall’Istituto, come riportato tra le annotazioni della certificazione stessa.
Fornitura telematica della Certificazione Unica 2026
Gli utenti in possesso di SPID almeno di secondo livello o superiore, di CNS, di CIE 3.0 o di eIDAS, nonché le residuali categorie di utenti per le quali è ancora consentito l’uso del PIN, possono scaricare e stampare la Certificazione Unica 2026 dal sito istituzionale www.inps.it, accedendo ai Servizi Fiscali presenti all’interno della propria area personale “MyINPS” o attraverso i seguenti percorsi di navigazione:
- “Pensione e Previdenza” > “Benefici previdenziali e detrazioni” > “Certificazione Unica” > “Certificazione Unica 2026 (Cittadino)” > “Utilizza il servizio”;
- “MyINPS” > “I tuoi servizi”> “Servizi fiscali e pagamenti ricevuti da INPS” > “Certificazione Unica”. In tale sezione è possibile altresì consultare e stampare le Certificazioni Uniche prodotte e rilasciate a partire dall’anno d’imposta 2018 (CU/2019).
Per i cittadini impossibilitati a utilizzare in autonomia i servizi online, l’Istituto ha previsto un sistema di gestione delle deleghe delle identità digitali che consente, agli stessi, di delegare una persona di propria fiducia per l’accesso ai servizi online e per le richieste presso gli sportelli INPS. È, inoltre, possibile visualizzare e scaricare su dispositivi mobili la propria Certificazione Unica anche tramite l’apposito servizio “Certificazione Unica”, disponibile all’interno dell’applicazione “INPS Mobile”, scaricabile gratuitamente per i sistemi operativi Android e iOS.
Modalità alternative per ottenere la Certificazione Unica 2026
L’Istituto, al fine di assicurare il più ampio livello di accesso al servizio, mette a disposizione i seguenti ulteriori canali di contatto per agevolare l’acquisizione della Certificazione Unica 2026:
- servizio erogato dalle Strutture territoriali dell’Inps;
- spedizione della Certificazione Unica attraverso PEC;
- istituti di patronato, Centri di assistenza fiscale, professionisti abilitati all’assistenza fiscale;
- spedizione della Certificazione Unica presso la residenza del titolare o dell’erede di soggetto titolare;
- apedizione della Certificazione Unica ai pensionati residenti all’estero;
- servizio “Canale/sportello utenza fragile”;
- comuni e altre pubbliche Amministrazioni abilitate.
Modalità di rilascio della Certificazione Unica 2026 al soggetto non titolare
La Certificazione Unica 2026 può essere rilasciata anche a persona diversa dal titolare. In questo caso la richiesta può essere presentata agli Istituti di patronato, ai Centri di assistenza fiscale, ai professionisti abilitati all’assistenza fiscale o attraverso il servizio di posta elettronica certificata, sia da persona appositamente delegata sia da parte degli eredi del soggetto titolare deceduto. Nel primo caso, la richiesta deve essere corredata dalla delega con la quale si autorizza esplicitamente l’INPS al rilascio della Certificazione Unica richiesta e da copia del documento di riconoscimento in corso di validità legale del delegante e del delegato. L’intermediario, cui viene presentata la delega, è tenuto a conservare la predetta documentazione per un periodo di tre anni. Tale onere di conservazione non sussiste se l’intermediario ha inserito in procedura la scansione della delega e del documento di riconoscimento del soggetto interessato.
Nel secondo caso, in cui la richiesta viene presentata dagli eredi del titolare della prestazione, la stessa deve essere corredata da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, con la quale il richiedente attesta la propria qualità di erede, unitamente a copia del proprio documento di riconoscimento in corso di validità legale.
di Francesca Esposito
Fonte normativa



