Impiegati agricoli di Cremona: aumenti, una tantum e nuovo premio di anzianità
Sottoscritto il rinnovo del contratto provinciale per i quadri e gli impiegati agricoli di Cremona, con decorrenza dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2029 (Cod. CNEL A021)
Impiegati agricoli di Cremona: aumenti, una tantum e nuovo premio di anzianità
Sottoscritto il rinnovo del contratto provinciale per i quadri e gli impiegati agricoli di Cremona, con decorrenza dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2029 (Cod. CNEL A021)
Con il verbale di accordo sottoscritto il 2 settembre 2026, la Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, la Federazione Provinciale Coldiretti Cremona, la Confederazione Italiana Agricoltori Est Lombardia, Confederdia e le organizzazioni sindacali FAI-CISL Asse del Po, FLAI-CGIL Cremona e UILA Territoriale Brescia-Cremona hanno rinnovato il contratto provinciale di lavoro per i quadri e gli impiegati agricoli della provincia di Cremona.
L'intesa rinnova il CPL del 19 aprile 2023, introducendo modifiche in materia di retribuzione, classificazione del personale e riconoscimento dell'anzianità di servizio.
Nello specifico, l'accordo stabilisce un incremento del 5,4% della retribuzione contrattuale mensile vigente al 31 agosto 2026, con decorrenza dal 1° settembre 2026.
È inoltre prevista l'erogazione di una somma una tantum pari a 140 euro in favore dei dipendenti in forza alla data di sottoscrizione dell'accordo. L'importo, corrisposto con la retribuzione del mese di settembre 2026, è destinato a coprire il periodo compreso tra gennaio e agosto 2026.
Il rinnovo interviene anche sulla classificazione del personale, disponendo la soppressione della 6ª categoria A, relativa agli uscieri, fattorini e commessi.
Con decorrenza dal 1° settembre 2026, gli impiegati appartenenti a tale categoria vengono inquadrati nella 5ª categoria A.
L'accordo istituisce il premio di continuità di servizio, riconosciuto ai quadri e agli impiegati che abbiano maturato almeno 26 anni di anzianità presso la stessa azienda.
Il premio consiste in un importo una tantum non inferiore a 500 euro, finalizzato a valorizzare la permanenza del lavoratore all'interno della medesima impresa.
di Anna Russo
Fonte contrattuale



