Previndai, nuova norma sulla contribuzione datoriale
L'accordo del 19 ottobre 2026 integra la disciplina previdenziale del CCNL per i dirigenti industriali (Cod. CNEL V012)
Previndai, nuova norma sulla contribuzione datoriale
L'accordo del 19 ottobre 2026 integra la disciplina previdenziale del CCNL per i dirigenti industriali (Cod. CNEL V012)
Il 19 ottobre 2026 Confindustria e Federmanager hanno sottoscritto un accordo in materia di previdenza complementare dei dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi, con riferimento al Fondo Pensione Previndai, indicato come forma pensionistica collettiva di riferimento per la categoria.
Le Parti motivano l'intesa con le novità normative apportate dalla Legge di Bilancio 2026 all'art. 14, comma 6, del DLgs n. 252/2005, e con la volontà di salvaguardare l'autonomia contrattuale e di delimitare gli obblighi contributivi dei datori di lavoro. Intendono così confermare il legame sinallagmatico tra obbligo contributivo datoriale e permanenza dell'iscrizione al Previndai.
L'accordo integra l'art. 18 del CCNL 13 novembre 2024, inserendo al comma 3 la nuova lett. g-bis). Questa dispone che l'obbligo contributivo è assunto dai datori di lavoro solo nei confronti dei dirigenti in servizio iscritti al Previndai e finché permane l'iscrizione. Di conseguenza, nessun contributo è dovuto dal datore di lavoro nel caso in cui il dirigente in servizio decida di aderire ad una forma pensionistica diversa.
La disciplina complessiva, a cui si aggiunge la lett. g-bis), prevede una contribuzione calcolata sulla retribuzione globale lorda effettivamente percepita fino a 200.000 euro annui. A carico dell'impresa è dovuto un minimo del 4%, con minimale di 4.800 euro, più un ulteriore 2%. A carico del dirigente è dovuto un minimo del 2%. L'impresa può, previo accordo con il dirigente, farsi carico della metà della sua quota, lasciandogli un contributo minimo dell'1%, entro il limite complessivo dell'8%.
di Alfonso Della Corte
Fonte Contrattuale
Fonte Normativa



